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Un figlio di Enna Gesualdo Prestipino - Pittura e poesia
Quando l’ho conosciuto, Gesualdo attraversava un momento di
relativa letargia ed io ero in cerca di emozioni per la redazione
di un libro sulla Sicilia. Il nostro incontro, che ha fatto
germogliare una simpatica amicizia, si è rivelato benefico sia per
la sua arte che per la mia poesia. Infatti qualche anno dopo, nel
suo Giardino della scultura, arricchito nel frattempo di nuove e
importanti opere, è stato presentato al pubblico di Enna il mio
libro di poesie sulla Trinacria Un’intesa artistica felice che ha
risvegliato nell’animo di Gesu- |
aldo la sua vecchia passione per la pittura, alimentandola con la
poesia di Hibiscus, la poesia della sua terra natale. Siamo
nell’estate del 1998. Gesualdo ospita nella sua villa sul lago di
Pergusa, un incontro per la presentazione del mio libro di poesie
sulla Sicilia, Hibiscus, Images de Trinacrie. Un avvenimento
particolare che emoziona la comunità ennese e commuove l’animo
dell’artista.
Questa magica serata apre il cuore di Gesualdo alla poesia della
sua terra. I testi, in effetti, letti in una incantevole atmosfera
da voci autenticamente ennesi, avvolgono con la loro melodia le
sculture del suo Giardino che sembrano dialogare con la poesia. Un
connubio che ispira a Gesualdo un ritorno alla pittura. Una
pittura che intende tradurre le emozioni mitologiche di Hibiscus
in immagini di colori poeticamente espressivi e umanizzati.
La sua scelta cade su quelle poesie di Hibiscus che richiamano le
sue tematiche personali, anche se, bisogna sottolineare,
oltrepassano gli orizzonti di Enna e appartengono a una storia più
universale.
Uno spirito nuovo e diverso. La corporeità dei personaggi si
confonde con la massa pittorica da cui, spesso, sorge di umano
solo lo sguardo. Occhi espressivi che, attraverso colori vari e
densi in tondi e vortici in libertà, vogliono trasmettere il
dramma o la gioia del mondo magico della memoria del mito e della
storia.
Il nuovo interesse di Prestipino si concentra sul passato
mitico-storico del suo paese, evocatore di avvenimenti
significativi che ricordano uomini e cose. Hibiscus è in effetti
una raccolta di immagini. Immagini vissute nel profumo magico
della natura avvolgente dell’Isola. Immagini di Sicilia, certo, ma
soprattutto immagini di Trinacria, quelle che traducono la
testimonianze dei secoli. Gesualdo a cui, secondo Ignazio Viola,
interessa "la Natura e l’Uomo del dopo Eden, deformati dal
peccato e dalla fatica conseguente", conosce |
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continua... |
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